Analisi e coscienza

Ora che il mio passo è più stanco
sempre più spesso mi guardo dentro
non voglio che mi sfugga l’anima
graffiata dall’ortica degli errori.
E la coscienza mi parla serena
come ad uno smarrito viaggiatore
fatto d’intelligenza e irrazionalità,
contrasto di conflitti e armonie.
Di sicuro una colpa ubriacarsi di vita
fingere di ignorare le menzogne
dette per nascondere le trame
tessute soltanto a proprio vantaggio.
Ma l’anima ancora mi appartiene
pur nella malinconia del ricordi
e una sottile pioggia di doveri
scorre sul vetro della mia coscienza...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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