Dall’altra riva del fiume

Osservo la giovinezza
dall’altra riva del fiume
e fronde antiche non hanno altro
che lieve un frusciare
di memorie.
Emozioni e incanti
straripano nelle notti stellate
e nei diurni fulgori
come fiume in piena.
Non cancellerò
le fugaci orme del mio cammino,
né calpesterò i fragili calici
con il vino amaro dei miei errori.
All’appuntamento andrò
consegnandomi all’incerto bordo
del chiarore lunare,
celebrando del corpo la certa fine
e dell’anima l’eterno fremito di vita...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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