Gocce d’ebbrezza siciliana

Si abbracciano i pensieri
in queste pause di silenzio
mentre al ronzio ozioso del sole
si libra un pettirosso.
Ascolto i bisbigli della natura
che in spirale avvolgono l’aria
e così soffici conducono là
dove l’anima respira.
Si cala stanco un viticcio
sopra un muro
e l’occhio intravvede
una coda di lucertola
sparire tra le sue fessure.
Aspiro con voluttà
il profumo delle zagare
ed il sussurro di brezza
come il cavo tepore d’una mano
la mia fronte accarezza.
Ora curva declinando il sole
e con lui si sgranano i ricordi
distillando nelle nude memorie
gocce di contagiosa ebbrezza.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Belle immagini e sensazioni. (Claretta Frau)
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