Le mie parole
Peppe Cassese
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Le mie parole nascono dal nulla
che dolce oppure amaro ha un doppio gusto
e se lo ascolti bene
(non so se ti conviene)
è in alto sopra il palco al posto giusto
dove da onesto baro ti trastulla.
Le mie parole se le osservi attento
sono comari e stanno spesso in strada
e se ci fai un po’ caso
(a metterci il tuo naso)
le trovi sempre pronte e a chi ci bada
fanno da balia a un tempo andante e lento.
Le mie parole a parte un buon saluto
sanno a memoria tutto il calendario
santi compresi
(giammai si sono arresi)
essendo della vita un gran bestiario
e scendono dal cielo a offrirti aiuto.
Le mie parole unte e incorporate
vergini cortigiane del piacere
vessate dalla musa
(attenti a come s’usa)
sanno di pasta frolla e per godere
vieni a scoprire come le ho impastate.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Tonia La Gatta18 agosto 2021
Giocando con le parole, l’autore lancia un messaggio universale: semza le parole non c’è posia e le parole fanno poesia, con il loro significato latente e quello nascosto, entrambi capaci di aprire un mondo e una realtà unici. Da conservare gelosamente.
