Nasceranno albe senz’oro
Nell’ora in cui il mare
disegna ignote forme,
ogni mia sera
ritrova ansiose malinconie,
evanecenza di parole
gravide di silenzi
spesi in giovani ricordi.
Ricordi
erano i sogni di cui, fanciullo,
ti nutrivi quando, nel giorno,
lungo la battigia
trascinavamo sabbia per innalzare
castelli in cui celare gli arcani regni
di ogni tua nuova fantasia,
giorni in cui mi chiedevi
di spingere lo sguardo
sino ai limiti del nulla
e sempre ponevi domande,
fiori sonori per ascolti
che il tempo ha reso polvere.
...così, ostinatamente intento
a dare vita a speranze senza nome,
illuso, ancora vorrei chiamarti,
ma, nella sera, la mia voce si perde
là dove uomini astuti
hanno inciso pietre senza memoria.
...nasceranno stanche albe senz’oro
ora che la tristezza vive delle mie notti
e sempre più lontana
si spegne l’invenzione dei sogni.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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