Attaccati alla lingua
Peppe Cassese
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Attaccati la lingua e taci adesso!
Al sole non sai più che cosa dare
con le parole appese al vecchio filo
e il toro incaprettato da sgozzare
sui monti della luna senza un nesso
che addobbano la Venere di Milo.
Controlla questo niente e butta tutto!
Le stelle a una a una vanno via
in questo cielo senza fantasie
amanti del calvario e di Maria
compresi il seme il sale e il frangiflutto
ornati dalle tue trappolerie.
Rivolgiti a te stesso e all’imporrire!
Un mero compromesso col fracasso
che ripercorre invano il verso giusto
potendo solo un tordo sbigottire
e mette in mostra un corpo da prolasso
perduto tra i maneggi di un trambusto.
Continua coi tuoi cerchi ricchi d’aria!
In questo strano modo di afferrare
le voci che provengono dal fondo
hai il tempo maledetto per truccare
la vita e la sua linfa settenaria
per dare l’aspersione a un moribondo.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Tonia La Gatta21 settembre 2021
La lingua è un arco e le parole le frecce che questi può scoccare e, credetemi, questo autore di frecce ne ha parecchie nella sua faretra, e tutte fanno centro.
