A te (2) - (Alla grande figura dei nonni)
Peppe Cassese
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A te che sei sospeso come un fiore
votato ad elargire il suo profumo
riservo questo canto che consumo
nel tempo compromesso dal vigore.
A te che schiudi colma la tua mano
raggiante più del sole settembrino
affido il mio banale verzellino
intento a fomentare un uragano.
A te che hai trapiantato le radici
nel solco incancellato dei miei sogni
riservo questo tema e i suoi bisogni
che sfiora della vetta le pendici.
A te che stella sei e luce dai
ridente nel languore della sera
rimetto la trascesa mia maniera
di andare e ritornare dove sai.
A te che mostri senza speculare
sul banco dell’essenza il tuo inventario
consegno questo giorno in calendario
trascorso col suo vivo intercalare.
A te che padre fosti e nonno sei
affido la mia vena intemerata
sperando che una storia tanto amata
festeggi con i santi i grandi dei.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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