Era d’autunno
Era d’autunno – era d’ottobre -
d’oro e rosso accese le foglie,
nelle cantine il mosto acerbo,
castagne e funghi nei panieri,
aroma di braci leggere
profumo d’un tempo lontano.
D’autunno quell’anno la scuola
inizio di nuove avventure,
- la prima elementare -
le grida appese all’aquilone
fermo in un angolo in soffitta,
le corse e giochi d’acqua
le conte a nascondino,
sospese ad aspettare primavera;
le gambe svelte intrappolate
tra i banchi scuri della scuola,
pane e burro a merenda
il fiocco bianco impiastricciato,
le matite, l’abbecedario,
le macchie col pennino,
sillabe e timide parole
tratti acerbi sui fogli a righe
arabeschi di timidi pensieri,
i segni della maestra in rosso e blu.
Aveva il colore dell’oro
e il profumo del bosco,
labbra di rubino schiuse al sorriso
quel fiocco bianco
quel banco scuro
- e un guizzo felice negli occhi
quell’autunno innocente e felice -
un tempo che è solo memoria
di visi infantili confusi
e gioco di voci perdute
su una foto sbiadita
in bianco e nero.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto la composizione poetica. Saluto (Francesco Rossi)
un caro saluto e complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti5 ottobre 2021
molto belli i versi sanno regalare momenti ricordi fanciulli, che restano nel cuore si sentono giochi, corse e sorrisi che meraviglia risentirli sulla pelle come allora! Elogi di cuore!
