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Morte 22 gennaio 2008 · lettura 1 min · 2820 letture

Il ghigno

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Passi vuoti risuonano nella stanza, dilatata, smarrita nella tua assenza. Il silenzio stupito, calato indifferente dopo l’inutile lotta; chiudo i tuoi occhi, sfiorando l’attonito volto, ancora alla ricerca dell’ultima luce, dell’ultimo respiro. Ci hai lasciato il vuoto simulacro dei tuoi vent’anni, le lacrime, i sorrisi e le corse; su noi, gelido, traditore, il ghigno della morte
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La morte, nostra sorella morte... non si intenerisce; arriva, e porta via chi deve prendere. Lasciandoci inebetiti. Oggi, ho perso duramente la mia battaglia senza fine. Non potevo vincere. Ma questo non consola.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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M
Mara6022 gennaio 2008

Un animo devastato da una lotta più grande di lui. I versi piangono col cuore dell'autore. Sempre armoniosi, malinconici, stavolta.

Clelia Maria Parente22 gennaio 2008

Manifestano questi versi la rabbia per l'impossibilità di vincere una forza a cui nessuno può sfuggire... l'amarezza è che ha portato via una giovane vita... Mi ha commosso molto leggerla e mi ha fatto tanto riflettere... Apprezzata!

F
Franca Canfora22 gennaio 2008

Di fronte alla morte si rimane sempre sconfitti, impotenti, con tanti dubbi e tanti perché senza risposta. Ma è parte della vita. Mi colpiscono questi versi, perché in essi rivivo la mia recentissima esperienza con la morte, ma soprattutto per la lucidità con cui hai descritto l'arresa e il senso di impotenza.

Rasimaco22 gennaio 2008

la morte é la sconfitta dell'uomo... anche se nella sua grande giustizia a volte può sembrare ingiusta... non sono un fatalista ma questo é il mio pensiero. la composizione mostra nella bellezza dei versi e dello stile un'aspetto di questa triste realtà umana...