I miei morti
I miei morti sono fiori
che crescono nei prati
di un petto pieno d’amore.
I miei morti sono lacrime
celati tra i miei versi
e come foglie di Novembre
si staccano dai rami
per poi tornare a illuminare
le mie lunghe giornate d’Estate.
I miei morti li ho sepolti
nell’anima e nei ricordi
e vivono nei miei gesti
nelle parole urlate al vento.
I miei morti non sono morti
vivono nel mio respiro
a volte anche nei sogni
nelle speranze di nuove Primavere.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
L’unica vita dei morti è nella loro discendenza. (Antonio Terracciano)
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