La canzone dell’ultimo treno

Una stazione per l’ultima partenza
guardo i binari diritti senza meta
mastico i miei pensieri nell’essenza
di uno smarrito amore per la vita.
Non son più le favole d’un bambino
a tentare di assopire la mia mente
mi piacerebbe inseguir le stelle,
riempire la tasche di dolci caramelle
ma c’è troppo buio nei miei occhi
per uno sguardo ormai senza speranza.
Tutto il giorno ho bussato alla sua porta
attendendo invano una risposta
e son rimasto sulla strada a ripensare
alle parole che le avrei voluto dire,
ai dolci sogni che ho visto scomparire
all’amore che finisce nel dolore.
Non so dove se ne andrà l’ultimo treno
vorrei rimanere qui ad aspettare
l’impossibile realtà che lei ritorni
per rivivere ancora i nostri giorni.
Certo una nuova vita forse mi aspetta
piena di domande senza risposte
con la paura di riprovare ancora
la sofferenza che adesso mi divora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
