Noli deficere malum (Non rinunciare al male)
Peppe Cassese
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Il male non vince e se perde si inchina
al bene che sale con callide ali
là dove il pensiero tra i suoni branchiali
si avvede che al buio la notte è meschina.
Il male è l’inganno del retto e del giusto
nascosto nel vuoto di un ramo fecondo
e lesto e capace di essere immondo
si atteggia e prostrato non prova disgusto.
Il male non basta e non deve mancare
con sano languore si adopera e avanza
ed anche se a volte si adatta alla danza
tutt’altro che cieco si ferma a guardare.
Il male lo sai è un bastardo eccessivo
si sveglia assai triste se dorme di lato
e visto che il tempo cavalca il passato
col cuore in affanno si sente più vivo.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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G
Giuliano Esse13 dicembre 2021
Una mano felice. capace di intrecciare bene e male, così come è nella realtà, usando una metrica che fa arricciare il naso ai più, me che se è fatta come si deve, come in questo caso, fa arricciare il naso a chi non è in grado di poterlo fare.
