Neppure se cade

E’ solitario, afflitto, e indifferente
sollievo forse vede la sua morte,
però d’aiuto fugge ogni conforto.
non cerca, non chiede,
non vuole, vicino nessuno:
neppure se cade un aiuto.
Poi d’altri, ben poco gli importa;
bene vorrebbe stare...
ma solo con se stesso.
Dove capita,
breve la mano si appoggia:
neppure un bastone;
se cade poi s’alza
cercando un sostegno
o aspetta seduto che viene.
Già errato il soccorso che esiste,
incerto lo vede e scollato dal resto:
almen più normale è ognun per se stesso.
E allor tutto il garbuglio non capisce:
in casa dei figli, una sposa,
o ancor con la mamma, assai spesso.
Ognuno a star solo detesta, s’annoia,
ma lui non per nulla diverso,
si vorrebbe nell’angolo in disparte:
Asceta a modo suo, in spazio angusto.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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