Lacrime di ruvido cristallo
Stefania Siani
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Li,
dove il vento soffia ancora forte
e le lacrime gelano
in cristalli ruvidi e brillanti
il mio animo vaga
inquieto e stanco.
Tra le pareti alte
dove il sole non tocca terra
e la notte rincorre
il suono dei violini,
il cuore rallenta la sua folle corsa.
Tra sentieri innevati e solitari
ancora mi aggiro,
cercandoti nel profumo
della legna arsa,
nelle gocce attaccate ai rami spogli,
nel fragore delle acque gelide
che a valle si gettano nel mare.
Dove sei, luce?
E piango lacrime
che non arrivano più al cuore
e la notte è
unica testimone.
©
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Stefania Siani
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele19 dicembre 2021
quanta sensibilità, ed è come scrutare cuore e pensieri che decantano audio di voce intima, tristemente malinconica... una poesia immensa che fa da cornice ai sentimenti e al cuore...è stupenda, i miei complimenti, felicità

