Le foglie morte

I lampioni del boulevard
si affievoliscono singhiozzando
alla deriva della notte
e dalle caves fa eco
il lamento della trompinette
di Boris che accompagna
i piedi nudi di Juliette
mentre canta d’esistenza.
Sartre ammira la sua musa
e le sue mani traccianti nell’aria,
una danza di segni e magie.
Saint Germain si desta
fra quelle note
nell’occhio del cane randagio,
le foglie morte di Prevert
e l’angoscia per quell’attimo sopita
si dissolve in un soffio,
in un bacio, nel nulla...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerti, buon fine settimana (Silvia De Angelis)
Significativo quadretto sui \"germanophiles\" . (Antonio Terracciano)
Significativo quadretto sui \"germanophiles\" . (Antonio Terracciano)
un caro saluto e complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis14 gennaio 2022
Uno scenario originale, e senza uguali, in questa speciale lirica, ove profonde emozioni interpretano, un susseguirsi di bei versi... Poesia apprezzata
Stefana Pieretti15 gennaio 2022
una poesia che non si dimentica! Versi, come sempre ben scritti e musicali alla lettura. Molto particolare e apprezzata elogi di cuore!


