L’eterno fanciullo

Profilo i miei pensieri
il freddo è solo apparenza
un velo di polvere
mi copre le scarpe
e mi perdo nelle pieghe
di una luce crepata e umida.
Ascolto il mio respiro
è quello del solito uomo fanciullo
che a volte si dimentica di esistere
e cerca la mamma
perché glielo ricordi.
Con un senso di stupore
mi sento seduto su uno sgabello
ai bordi del mondo.
Ridicolo e troppo bambino
aspetto paradisi pieni di caramelle
e tramonti confezionati in scatola
sotto la tenda di un Luna Park
stagioni con alberi fioriti
di cuoricini rossi e zuccherati.
In questo mondo
che non sa sognare a colori
sono un bimbo già vecchio
che vive l’oggi come se tutto
dovesse finire domani...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E’un piacere leggerti, sereno giorno (Silvia De Angelis)
bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)
vorrei commentare ma non riesco ... (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis19 gennaio 2022
Quel senso insito, di particolare fanciulezza, che si fa forte, in vari momenti della vita, forse per poterne sdrammatizzare i lati più complessi, e difficili, da assorbire interiormente... Versi apprezzati

