Fiore di Porta Palazzo
Danilo Tropeano
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Nome come mia figlia
angelico sorriso da incantare
pur se sfortunata famiglia
fato t’ha voluto serbare.
Occhi capelli stesso colore
- tre anni a miglior vita -
qui precluso sognare
ma or lì aurora infinita.
Piccole braccia innocenti
smaniose sol calore ...
creatura tra delinquenti
fosti luce d’Amore!
Anime svendute
fra tenebre "Porta Palazzo"
madri spesso perdute
nell’alcol droga e strazio.
Paradisiaco fiore
profumato d’eternità
nata nello squallore
margini degrado città!
Ali custodite in cielo
prima d’arrivar nel grembo ...
da ballatoio in buio gelo
dipartita oscuro limbo?
Eppur eri baby mascotte
per tanti bimba amata ...
condominio perdurerà notte
dove precipitata.
T’ha mollata via
giù dal quinto piano ...
con lacrime nasce poesia
mentre chiedo: "Chi siamo?".
Parla Tu con Gesù
riabbracciarlo adesso potrai
affinché salvi figlie quaggiù
d’un mondo che più non avrai.
Anche senza
nel nostro Cuore resterai
bambina mia.
Fiore di Porta Palazzo ...
non morirai mai.
Così sia.
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L'autore
Danilo Tropeano
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