La ballata della Dea cieca
Una luce che brilla
anche se avvolta di malinconia
nella notte più scura
può esser più di una speranza...
Poi l’alba crudele
sadica ci spoglia
da ogni nostra bugia
lasciando alle fauci del sole
putride chimere
Una stella che cade
di desideri lei è mercante
ma come può una stella che muore
esaudire le nostre speranze
Abbiamo sbagliato tutto
ormai mi sembra evidente
non si può continuare a sperare
in una Dea che non vede niente
Non si può continuare a pregare
...una Dea che non vede niente!
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Commenti (1)
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Gianluca Perosino27 febbraio 2008
La ballata della dea cieca, anche se non è una ballata, scopre e mette a nudo il dilemma di chi, disincantato, ha perduto il coraggio di continuare a pregare. Un lavoro che, già dalla grande poeticità del titolo, colpisce il bersaglio al centro.