Svegliami soltanto quando la primavera sarà armata
Toccami le palpebre con le tue mani ferite nelle notti consumate dalla cassa integrazione ma svegliami soltanto quando
Toccami le palpebre con le tue mani ferite nelle notti consumate dalla cassa integrazione ma svegliami soltanto quando
Labbra rosso sangue da baciare per morire sentendo il rumore del mare d'inverno, che come il vento d'aprile soffia
Una lacrima di luna squarcia questa notte ed attorno a me soltanto anime morte che si sono perse in cerca di un
Mi strapperò gli occhi così che l’oscurità di me sarà madre sorella ed amante Mi strapperò gli occhi così che la
E’ ancora notte negli occhi notte l’alba non è alba la luce implode Bacio di pioggia nebbia che corrode un’altra
Si fa pece la quiete E lama il ricordo Cancrena è l’amore che ti vomita addosso Cenere sulle labbra E lacrima di
Non respirare! Aria di zolfo ossigeno acido il Diavolo ride pregustando il banchetto Hai respirato... ...troppo
Rido di Voi falsi predicatori profeti di un nulla infetto e corrotto Rido di voi del vostro sorriso che ghigno
Io sono qui! Tu mi vedi …mi respiri Le mie impronte come hennè sulla sabbia tracce reali di un
Quanta ipocrisia quanta finta magia nel leggere la pelle di chi nudo si spoglia… Tutti quanti poeti tutti un po’
Eretico il poeta bandito e deriso da occhi troppo stolti per vedere senza luce…. Un folle…. …un saltimbanco forse …
Si perde l’estate bambina sognante tra il grano dorato e l’uva matura che sotto il cielo sapiente ricamato di gigli …
Sei la mia ombra spoglia di luce Sei la mia estate …e come fuoco bruci Sei la mia carne …ossigeno nel
Lune violentate brillano ferite sopra valli abbandonate dietro lune sorridenti Lacrime di sangue scivolano
Come vibrazioni aliene carnale il tuo odore mi fa perdere la rotta per il mio sistema solare e senza voglia di
Contro ogni repressione che violenta i nostri sogni Contro ogni conformismo e quella sua comodità che uccide
Colpo di pistola stupro di cervella palpebre pesanti sipario rosso sangue… si eclissano le luci e sorde le mie
Su queste lunghe strade siamo così tanti siamo così stanchi così diversamente uguali… coraggiosamente vigliacchi o …
Regina del mio regno eri il sole di ogni giorno ed io un Re appagato dall’umida dimora tra le tue gambe in
Mi spoglio delle mie menzogne e osservo…. Sabbie mobili sazie di primavere.. Grigie lapidi frutti marci eterni
Danza un'odalisca sulla strada del peccato oltre i suoi rossi veli si ubriacano i pensieri avvolti dal miele di una
Barcolla... il Re tradito da una lama alle spalle ferito Sazio di mangiar crusca vile ride il nemico e con
Una luce che brilla anche se avvolta di malinconia nella notte più scura può esser più di una speranza... Poi l’alb…
Bacia la mia pelle Dea senza pietà e strappa via le piume dalle mie ali finte Ruba il mio respiro ...la mia
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