Draivin elettorali
Che bello quanno ai tempi de “Draivin”
ce facevamio sempre du’ risate!
O quanno a Ostia pe’ vedesse i firm
stavamio in fila, in machina, d’estate!
Adesso nei draivin penzate, un po’,
se fa l’esplorazzione a gola e naso.
De viruss ne trovano a gogò...
co’ negativi e positivi a caso!
E amanco è l’urtima frontiera.
L’elezzione der nòvo Presidente
se svorgerà ar cortile, a piano tera,
in Via de la Missione facirmente!
Le machinette blu, in carosello,
o l’ambulanze stra- sanificate...
saranno giostre senza sonarello
ma pronte a ‘ste nòve pajacciate!
Fornita la matita copiativa,
pe’ mette er nome de chi vònno ar Colle...
inizzia l’alligalli in comitiva
co’ Mario Diggei a la conzolle!
È strano, nelle ghirbe (damiggiane),
queli fojetti gialli aripiegati
pe’ quattro giorni de ‘sta settimana
nun hanno sortito esiti sperati.
Grandi elettori? Pare più un asilo
se stanno a fa dispetti e ripicche,
mentr’er Paese è attaccato ar filo,
lì magnano e fanno i picchenicche!
Li fochi fatui dei nominativi
come miasmi, gasse purulento,
so’ fingher- fudd, sneck, aperitivi
sur piatto ch’ariserva ‘sto “convento”!!
A la fin fine chi ce metteranno?
Sarà ‘na donna? Un omo? Oppure un mago?
Chi pijerà er posto de comanno?
“Pennetta bianca” o ... “Bocca de Drago?”
©
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