Il figlio diverso
Bruceranno le tue ali di cartone
figlio mio
dolce Icaro di porcellana.
Le mani incerte
come farfalle confuse
le parole slacciate
sui saldi pensieri,
negli occhi a mandorla
una felicità sospesa,
sul tuo volto la bellezza
d’un raggio di sole acerbo e
l’acqua tranquilla d’un sorriso
- che m’illumina.-
Figlio sconosciuto ai più
figlio mio,
che d’un calore immenso
avvolgi i giorni miei
e foglia appesa
a terra vai
per poi tornare al ramo,
- ignaro
di chi non t’ama, -
tra le braccia mie
come conchiglie,
la forza dell’amore avrai, lei sola,
e non cadrai,
meraviglioso figlio
figlio down
che gli altri chiamano “diverso”.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una poesia che viene dal cuore. (Eugenio Zoppis)
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