Er boccio
Giuseppe Mauro Maschiella
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Parlanno ‘ngiorno ‘nboccio ar pene,
je disse:
nun t’aricordi quanno
tutto ciannava bene?
Certo ch’assieme caro er mi’ fratello
’navemio fatte tante ner bordello,
ciavemio tanto d’ariccontacce
ma solo der passato,
ché tu, brutto mascarzone
da mò che m’hai lassato...
Mo’ quanno me moro
je chiedo ar Creatore
perché cià fatto 32 denti...
Poteva facce 32 peni
e ‘ndente solo
così tutti felici e contenti!
Er pene tutt’incazzato
ché er boccio l’avea martrattato
je rispose:
Ahò a scemo! Ciai sempre
idee genniali e me ricconti balle
vojo proprio vedè dove er Creatore
mette sticazzi e 64 palle.
Traduzione
Boccio= vecchio
avemio= avemo
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi graditi e piaciuti, un caro saluto (Silvia De Angelis)
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