La figlia del fornaio
Dorme la cresta del monte Grilli,
dove tra le sue gole,
tra balze e forre,
l’acqua del vecchio fiume
tortuosamente scorre.
Quell’acqua
chiara e cristallina
in cui, le sembianze sue,
al mattino specchiava
in trepida attesa
la figlia del fornaio.
Accanto all’oleandro
e sotto al fico
le sue membra poggiava
e con la mente all’ultimo bacio
ritornava.
Dorme anche lei ora
sotto la nuda terra
nel piccolo cimitero
della cappelletta di San Pietro.
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Commenti (4)
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Rossodisera24 gennaio 2008
parole toccanti, emozionanti, quasi una dolce favola all'inizio che finisce in una scia di brividi di commozione!
Mirella Crapanzano24 gennaio 2008
Versi bellissimi raccontano con delicata dolcezza un amore che vive oltre ogni speranza e che viene consumato insieme ad una giovane vita... una poesia che profuma di nostalgia e di cose semplici ma immortali.
Franca Pistellato24 gennaio 2008
Sono incantata dalla grazia con cui ogni verso costruisce un'immagine fortemente evocativa. Alla fine mi sono trovata davanti ad un quadro. Tra le vibrazioni coloristiche di Monet e le vibrazioni dei sentimenti sospesi di Vermeer. Molto bella.
F
Franca Canfora25 gennaio 2008
Malinconica e struggente descrizione, quasi un affresco in versi, con una costruzione dal sapore antico, che personalmente è la mia preferita.



