I could
Peppe Cassese
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Potrei donarti i fiori del mio inverno
le quattro rose bianche dell’autunno
un fiordaliso giallo a primavera
la dalia dell’estate in faccia al sole
il mesto crisantemo della vita
la margherita nera del dolore
un giglio innamorato col suo cuore.
Potrei offrirti baci e darti a pezzi
le mie carezze nate a sera tardi
i pizzicotti avari dell’orgoglio
i sei sospiri appesi alla bandiera
la lingua che ti parla e non ti ascolta
con gli occhi che ricercano l’effetto
di stare a braccia aperte sul tuo petto.
Potrei gridare basta al cielo e al mondo
colpire con un dardo il mare immenso
ferendolo con forza fino in fondo
e appena geme e palpita invasato
lo metterò a dormire in un istante
sulla coperta rossa della vita
sicuro di conoscerne l’uscita.
Potrei amarti a sbafo ogni mattina
affezionarmi al sogno tuo disteso
su questa landa aperta alle passioni
cercarti mane e sera ai piè del tempo
volerti possedere notte e giorno
cantare come un folle il tuo tradire
legato in mille nodi al mio insanire.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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R
RitaLM26 marzo 2022
Non ho parole! È talmenter bella e ricca di significato che trovo le parole adatte per commentare un autore che non fnisce mai di meravigliare. Dieci e lode e degna di rime scelte.
