Parvenza di salvezza
Barcolla...
il Re tradito
da una lama
alle spalle ferito
Sazio
di mangiar crusca
vile
ride il nemico
e con la destra
schiocca la frusta
Prodi
pochi cavalieri
accerchiati
combatton spacciati
Si fa breccia
tra le mura di cinta
la sensazione
che solo una spinta
potrà bastare
per far cadere
questo regno
e il suo Re sfiduciato
Spaesati
sudditi e giullari
speranzosi
guardan l’orizzonte
Millantatore
chi brama il trono
prometterà
pane e oro ai vassalli
Imprudenti
poveri ciechi
ai suoi artigli
cederan la corona...
Tiranniche
nel cielo ombre nere
si apprestan
ad inghiottir la valle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Apache25 gennaio 2008
Cronaca attualissima e profezia avverrata, condivido in toto lo scritto nonché la delusione e l'amarezza per ciò che è stato e soprattutto per ciò che ci spetta.
