Niente è mio
Niente è mio
neanche la voce di Dio
che mi sfonda le tempie
all’alba di un nuovo tramonto.
Niente è di mia proprietà
anche se accatasto libri e mattoni
mi chiudo in me stesso
e difendo la mia integrità.
Niente mi appartiene
anche se a volte alzo palizzate
per difendermi da belve padroni
che vogliono depredare la mia onestà.
Non posseggo nulla
tutto appartiene alla natura
al moto dei pianeti, al fato, alla luna
all’istinto che non conosce ragione.
E me ne sto ad aspettare il presagio
nell’unica luce che perfora
e mi lascia inerme al bagliore notturno
nel viale alberato dell’amore
al di là delle nuvole
al di là delle mie (poche) vuote certezze.
©
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