Capre e cavoli
Peppe Cassese
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Io so che se sappiamo che Giuda è un compromesso
Pilato con le mani si attiva con due giga
per mettere sul rogo la fine di un processo
che lega capre e cavoli al netto della briga
e appena lo trasporta con sé sulla lettiga
lo spirito ribalta il corpo e non si fida
sapendo in modo certo che il cuore non si intriga
col tocco prorompente del vento fratricida.
Tu che conosci il diavolo che dal profondo grida
incarta il quieto vivere dell’astigiano Alfieri
legato al suo benessere lanciandoti la sfida
riempita a calde lacrime col netto dei pensieri
e qui calato a tratti nel cuore dei versieri
sospende il già pagato col credito insolvente
e declamando l’ode sul bordo dei sentieri
ti adegui a far da cavia al tempo restringente
che s’agita e si attiva legato al dolce niente
coi verbi declinati dai salti del progresso
e col la nera coltre biliosa e indifferente
straparla e con la musa infetta il carme re il sesso.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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