Con la luna
Peppe Cassese
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Con la luna faccio a pugni ogni mattina
e le spolvero la faccia sconosciuta
nel contempo mi nascondo a sua insaputa
per vedere se la notte è girondina
pur sapendo che il mistero è presto detto
nasce e muore e ti tormenta col suo effetto.
Della luna parlo e scrivo fesserie
di montagne di colline e stanchi fiumi
ben felice di pretendere presumi
quattro etti di fandonie e di bugie
quelle giuste per tentare di scoprire
se la terra gira assieme al suo venire.
Per la luna metto in atto il mio sistema
che si ingrassa tutto il giorno dal bottaio
dove l’odio si accapiglia col fioraio
per sapere far risolvere il problema
delle stelle stese in alto ad asciugare
col processo che tu solo sai applicare.
Dalla luna non pretendo ostentazione
solamente un po’ di cieca appartenenza
quella pronta ad esaltare l’astinenza
colorata con la nuda esternazione
dei bisogni candidati e manomessi
tra le grida e tra i lamenti degli ossessi.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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