Sotto la Santa Croce
Ausilia Giordano
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Sgomente nubi
solcano il ciel piangenti,
si annidano in rugiadosi nembi
a coprire questo mesto giorno.
È lì il mio Signore
sulla croce in agonia,
maestoso nella sua regale sofferenza.
Fugge via chi di lancia l’offende,
rabbrividisce chi lo colpì a tradimento.
Solo il cuore puro
sotto la croce attende
di destarsi da un tal infausto abbaglio.
Il mio Signore non è lì per la morte:
anche in croce egli vive
implorando il Padre Santo:
“Padre non imputar loro alcuna colpa”.
Si fa greve il suo respiro,
più non reggono i suoi sensi,
ma il suo risveglio supererà il trapasso,
perché egli è al di sopra
di ogni triste sorte.
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Ausilia Giordano
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