L’arida ferita
Peppe Cassese
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E in te ritrovo l’arida ferita
la vergine del pianto e la paura
dei giorni dedicati alla iattura
col seme della pianta inaridita.
E la sorprendo a raccontar la vita
come se fosse un sogno o un’avventura
sentendo nei precordi che perdura
coi trucchi dell’entrata e dell’uscita.
E tu l’affronti pavido soldato
sfidando quel suo essere devoto
del sangue misto vergine e malato
e la maneggi con quel fare noto
sfiorito dai ritorni del passato
senza sapere in fondo se riscuoto
e in questo mare ignoto
l’oltraggio mi condanna a stabilire
se proseguire a bere o rinsavire.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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