Figli dalla guerra travolti
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e vera... (Sara Acireale)
Veritiera e sentita (Rosanna Peruzzi)
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Il Poeta ha ragione su tutto, anche la nota dell’autore è dgna di attenzione. Sono sempre i potenti che scatenano la guerra ma a morire sono sempre i figli dei poveri; penso che i figli di Putin e di altri capi di stato non siano stati mandati al fronte. Sono ragazzi quasi adolescenti (da poco maggiorenni) che sono stati scaraventati in mezzo a una battaglia, come carne da macello. Molti muiono e gli occhi delle madri non hanno più lacrime. Ho apprezzato molto la poesia e, soprattutto, gli ultimi due versi. Invece di vivere la ragione si cercano motivazioni assurde, invece di aiutare chi soffre si cerca la causa e non si sta attenti all’effetto che tanto male produce.
Tanta verità in questa riflessione. Sono i figli, il futuro di domani a subire maggiormente le conseguenze di una guerra che non hanno certo voluto, ma che sono costretti a subire ed il dolore delle madri nel vedere i propri figli senza futuro è straziante e senza fine.


