Le cicatrici dell’anima
Peppe Cassese
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Ferite io ne avrò a cento a mille
cucite a una a una dal destino
col tre per due sopra il baldacchino
dei sette re di Roma e le pupille
si aprono e si chiudono scintille
per questa vita a pezzi in bianco lino
coi quattro gatti ai piedi del lettino
dove che giace il cuore di un Achille.
Ferite e cicatrici ai cinque lati
di questo pentagramma da contatto
con note chiare e scure e inascoltati
gli strilli ed il richiamo cieco e matto
coi salti dentro il vuoto addizionati
a questa vecchia sfida che combatto
e in modo quasi esatto
continuo a fare a pezzi mente e cuore
immerso nel rimpianto e nel dolore.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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G
Giuliano Esse31 maggio 2022
Una satira sottilmente trattata e ben nascosta dall’uso sapiente delle metafore. Il pensiero vaga e si dipana in armonia con un poetare unico.
