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Satira 6 giugno 2022 · lettura 2 min · 991 letture

Dantik - 1

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Nel mezzo del cammin del verso sfatto io ti incontrai l’albero pennuto col ramo torto angusto e insoddisfatto. A dir qual era è un dubbio mai scaduto esto tormento labile e condito nel fiore della vita contenuto e dato che la rima ha stabilito che il sole sul Parnaso non tramonta lottiamo a viso aperto col ruggito. Amor che con l’amor freme e rimonta ha fatto da scudiero al mio travaglio e dato che l’essenza ha oscura impronta la metto a fecondare con un raglio azione mestierante alla rinfusa col verbo che in la bocca ha il suo serraglio. Fuggiasco o non fuggiasco la mia musa si attacca al firmamento in parte acceso e guarda in alto e in basso come s’usa sapendo decantare per esteso non una ma trecento volte il cielo col tono del suo fare sottinteso. Per me si va e si torna nel disgelo tra l’essere e il non essere bestiale col furbo che ti appare senza pelo con questa provvidenza ornamentale fortuna e ambasciatrice del baratto e tutto il resto è un canto artigianale.
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Peppe Cassese
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