My Circe
Peppe Cassese
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Sei la mia Circe l’avida regina
che ingordamente s’agita nel petto
amante impura neghittosa specie
che ti divora dentro e mi trasforma
nell’essere soggetto e predicato
a questo premarcato intendimento
che vomita sconcezze all’infinito
distese sul tuo letto inversa... mente
al giuro alle promesse e al maltenuto
nel dire che ti voglio e ti possiedo
così maldestramente esasperato
per soddisfare l’ambulante vita
con tutta la possanza del mio ego
e dopo un solo istante la rinnego
e nel suo niente annego
col sole prorompente del mattino
in quanto più di tutti a lei mi inchino.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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