Evasione
Duilio Martino
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Null’altro che evasione...
ambendo all’eden si perde la bussola:
picchi di gioia spicciola, il capriccio,
vampate e fame d’attimi
é un’euforia che assale
le masse, i poveretti
quelli distesi al sole, i piú affamati,
i conigli e cagnette.
Si imbastiscono trame
coi tocchi dolci di cembali ed archi:
scardinare è la chiave
e poi lo scopo giustifica gli atti.
Un veloce consumo dei piaceri
e con vele ammainate
su arrangiati giacigli e senza impegni
i bocconi di carne.
Le apparizioni nei vuoti dell’anima
cavalloni e risacche
l’acqua di mare che risale gli alvei
colmando solchi secchi.
Io non ti guardo dentro e manco in faccia
sono folgore, il vento che ti sbatte,
provvisorio che invade
Sono il cane che copre e mai t’abbraccia.
©
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Duilio Martino
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