La scoperta del piffero
Peppe Cassese
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Poi scopri che il leone il suo ruggito
lo spara solamente per paura
e che combatte il mondo inviperito
dalla voluminosa incazzatura
convinto che la nuova blindatura
sia il male meno accorto del momento
e che per fare luce si procura
un piccolo e procace uccellamento.
Poi inventi il fuoco vivo un po’ a rilento
che brucia piedi e mani coi sospiri
urlando la miseria un testamento
coi suoi dannati e inalterati giri
di cento notti slave da vampiri
per falcidiare facce menti e cuori
e dare un senso inverso al carachiri
sul colle incaprettato dei bollori.
Poi metti in atto i più temuti orrori
con la grettezza maschia di un mattino
segnata da quotati arpeggiatori
tra zanne zampe artigli e lo scaccino
magnifico e astutissimo tapino
amante dell’assurdo e del proibito
va professando d’essere assassino
col volto tumefatto e imbarbarito.
©
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Peppe Cassese
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