Inspiegabili contiguità
Attratto
da
sfuggenti contiguità
come
un segugio
all’inestricabile intreccio
di piste immateriali
mi abbandono.
Mille
domande senza risposta
trepidanti
attendono
sul lato rovescio delle cose.
Abbandonate
ai margini delle strade
inchiodate
ai portoni dei palazzi
accartocciate
sotto
panchine solitarie.
Nulla conosco
di coloro
che
quel gesto inconsapevole
hanno compiuto.
Eppure
nelle profondità
del Sentire
che
da ogni cosa
incessantemente promana
e
a quelli mi accomuna
volti e parole
ritrovo.
E speranze
disilluse.
Ma
alla finestra spalancata dell’anima
un dubbio
prepotentemente
si mostra
come
un grigio sudario di pioggia
che
lo scintillio delle cose
irrimediabilmente
veli:
usci sbarrati
vie
trafficate
squallide sedute
circondate da rifiuti
sono
ciò che
questa mente ammaestrata
refrattaria
alle vere domande
e
impermeabile al fluire della Vita
solo vede
e
pervicacemente
crede.
Giacché
nulla ricorda.
©
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