Dall’a alla zeta
Peppe Cassese
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E canterò per te dall’a alla zeta
attento a non colpirti di traverso
bastardo col mio mondo ad ogni verso
col sole a far da palinsesto e meta
dolente maniacale e ribollito
e come è naturale è un frutto avaro
fa niente se il tuo caso è alquanto raro.
Gigante e nanerottolo incallito
hai tanto da versare e tanto manca
in questo gioco maschio con tastiera
lontano dai miei voli di bandiera
meravigliando il suono che non stanca
nel patto ammanigliato a sogni e vita.
Oppure se lo accetti andiamo oltre
per castigare il letto e la sua coltre
quietanza di una donna rivestita
romantica visione assieme al vento
simpatico tiranno dell’orgoglio.
Tu sai in lungo e in largo cosa voglio
un solo e nocchieruto smarrimento
vestire col passato il tuo presente
ziganamente in grembo al dolce niente.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca5 settembre 2022
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