Io non potevo
Giuseppe Mauro Maschiella
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Sai, io non potevo
fermarmi a guardare,
anche se non ci credevo
lo dovevo toccare
quel cielo tutto adorno,
con quel brillare accecante
che se guardi attorno
ha una sola stella tra tante.
Volevo affondare le mie dita
dentro al tuo sole caldo
per curare quelle ferite
inferte dal mio inferno.
Ma come un Icaro incauto
poi le mie fragili ali di cera
si sono sciolte contro il fato
d’una mendace primavera.
Caddi nel vuoto di sensi
che seviziano il cuore
come quando illuso pensi
di aver trovato l’amore.
Ma sai io non potevo
restare fermo a guardarle
le luci del tuo cielo
senza provare a sfiorarle.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto gradevole la lettura e molto apprezzata. Plau (Antonietta Angela Bianco)
Grande delicatezza in poesia apprezzata (Silvia De Angelis)
Commenti (1)
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Antonietta Angela Bianco6 settembre 2022
Una bella lirica ricca di metafore, dalla stesura armonica e di piacevole lettura. Complimenti Mauro, come sempre poeta👏👏👏

