E dunque
E dunque vuoi invecchiare con me
vuoi vedermi appassire
vuoi vedermi barcollare
vuoi vedermi tremare
vuoi vedermi impotente
ai tuoi fianchi, al tuo seno cadente.
E dunque vuoi specchiarti sulle mie labbra
screpolate dal sole e dalla vita
vuoi contare le rughe
e ridere delle mie amnesie
vuoi sederti con me
a contare le ultime stelle
e piangere davanti a tanta bellezza
e poi ridere, ridere dei nostri giochi bambini.
E dunque vuoi invecchiare con me
lo pensavo nell’attimo in cui
ti ho vista angelo davanti ai miei occhi
nell’infinito piacere che geme
tra la morte e l’apoteosi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!