I solfeggi dell’amore
Peppe Cassese
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E nel silenzio della mia condanna
ho riscoperto il nulla e la tiranna
che mi governa il tempo ed il destino
si burla dei miei passi e a lei mi inchino
cullando con lo spirito indomato
il sale dalla mente inventariato
felice di saperla sempre addosso
ed oggi che star zitto più non posso
rammento a tutti quanti lor signori
che appena entrate dentro siete fuori
da questa giostra assurda sconosciuta
vorace capricciosa e sostenuta.
Pare soltanto un soffio ingannatore
spossato dai solfeggi dell’amore
un canto cominciato e mai concluso
con le sue mani stese pronte all’uso
un sogno un’eccezione un’etopea
che tutto riconverte e niente crea
ed anche se ha una trama indefinita
la puoi chiamare unicamente vita.
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Peppe Cassese
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