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Dialettali 14 novembre 2022 · lettura 2 min · 824 letture

Me parrina Buna

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Nun c’è cchiù cu natri me parrina, ni lassò tutti tra sira e matina. Era tantu riligiusa, na gran cridenti, missi di duminica nun ni pirdiva nenti. Sugnu sicuru ca si trova mparadisu unni ncanta li Santi cu u so sorrisu. Tutti li stati vaiu o me Paisi, li porti di me parrina li trovu chiusi. Nuddu po’ capiri lu duluri chi mi duna nun putiri salutari me zia Buna. M’arricordu comu fussi ora ca siddu i dicia na mala parola mi dava tanti pizzicuna accussì forti da fari addrivigliari puru li morti. Tantu tempu è passatu, lu dicu veramenti, di chissu nun mi lamentu, anzi sugnu riconoscenti. Mi fici persuasu ca foru la me furtuna li insegnamenti chi mi detti me zia Buna! Mi ficiru crisciri beddu aducatu, si nun era pi iddri sopidda comu avissi statu! Traduzione La mia madrina Buna Non c’è più con noi la mia madrina, ci ha lasciati tutti dalla sera alla mattina. Era tanto religiosa, una grande credente, messe di domenica non ne perdeva niente. Sono sicuro che si trova in Paradiso dove incanta i Santi col suo sorriso. Tutte le estati quando vado al mio Paese le porte della mia madrina le trovo tutte chiuse. Nessuno può capire Il dolore che mi dà non potere salutare mia zia Buna. Mi ricordo come fosse ora che se dicevo una brutta parola mi pizzicava le labbra così forti da non augurarlo neanche ai morti. Tanto tempo è passato, lo dico veramente, di questo non mi lamento, anzi sono riconoscente. Mi sono persuaso che furono la mia fortuna gli insegnamenti che mi dette mia zia Buna. Mi fecero crescere ben educato, se non era per loro chissà come sarei stato!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Ringrazia la zia! dolcissima (Adele Vincenti)

Molto bella e apprezzata. (Sara Acireale)

Molto bello leggerti, un caro saluto (Silvia De Angelis)

Affetto e dolcezza nei tuoi versi! (Giuseppe Mauro Maschiella)

poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)

Profondo senso di graditudine. Un cordiale saluto (Alberto De Matteis)

Lirica nostalgica e affettuosa molto bella. Congrat (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (6)

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Sara Acireale14 novembre 2022

È un dolce ricordo della madrina Buna che adesso si trova nel paradiso e incanta i santi e gli angeli col suo sorriso. Leggendo i versi riesco a capire la rettitudine e l’onesta della madrina che si è presa cura del Poeta quando era piccolo, che gli dava pizzicotti se lui diceva una parolaccia. Se lui adesso è un uomo gentile e per bene lo deve anche alla sua madrina e ai suoi insegnamenti.

Silvia De Angelis14 novembre 2022

Un pensiero poetico colmo d’affetto e intriso di dolci ricordi del passato. Un vernacolo interessante e di bella lettura, che si legge con molto piacere. Lirica apprezzata

Molto bella questa dedica alla zia del poeta, che la ricorda e dolcezza negli anni della sua adolescenza, in cui da lei apprese molti insegnamenti. Molto apprezzata!

Stefana Pieretti15 novembre 2022

un dolce amorevole ricordo per la zia Buna e il poeta verseggia con amore nel suo ricordo, lo rivive in ogni verso e sì, si sente un grande affetto che non muore. Elogi di cuore!

Alberto De Matteis17 novembre 2022

Una dolcissima dedica e un bell’omaggio da parte del poeta Michelangelo La Rocca alla sua madrina zia Buna. Ed è perentorio nel dire chissà cosa sarebbe oggi se non avesse avuto quegli insegnamenti dell’amata madrina. E resta come inebetito, sconcertato e senza parole ogni volta che, tornando al proprio paese, trova quella porta sempre chiusa. Un sentimento grande di gratitudine per quanto ricevuto leggo in questi versi scorrevoli ed armoniosi. È un sentimento, quello della gratitudine, quasi scomparso nella società moderna. Il bravo Michelangelo è l’esempio tangibile di come ci si dovrebbe comportare. Esempio da imitare soprattutto da parte dei ragazzi e giovani allorquando dovessero trovarsi in situazioni similari. Elogio sincero.

Antonietta Angela Bianco20 novembre 2022

Una bella lirica dedicata alla zia e madrina da cui il poeta ha ricevuto tanti insegnamenti. Nostalgica e affettuosa. Il poeta sente molto la mancanza di questa zia che è stata per lui un punto di riferimento. Complimenti poeta Michelangelo