Un telo quattro stecche e un lungo filo... l’Aquilone
Un filo quattro stecche e una tela colorata
danno immensa gioia a chi l’hai regalata
Quel filo sottilissimo invisibile leggero
felice fa i bimbi lassù fin oltre il cielo
Solletico fa al cirro al nembo e all’ aeroplano
Si specchia fino al Sole... quello forte africano
Cambia aspetto veloce, come un illusionista
appare e scompare da perderlo di vista
Tutti i bimbi del mondo avranno gli aquiloni
Grandi colorati come enormi farfalloni
E tanto tanto filo da mandarli all’infinito
Per inviar un sorriso all’amichetto smarrito
Il filo è la manina che ha voglia di carezze
che ogni bimbo vuol dare per consolar amarezze
Quelle di un afgano di un turco di un indiano
Quello che ti capisci solo con un gesto della mano
Scavalcheranno l’Everest la foresta e la savana
Viaggeranno tra oceani e fiumi in carovana
Si troveranno intorno a un fuoco nel deserto
O sopra il baobab ad ascoltar un concerto
Cingeranno il mondo con l’Arcobaleno
dalla Tasmania al Messico fino al Mar Tirreno
rideranno insieme e piangeranno poco
perché... per un mondo bello ci vuole proprio poco
...Un telo quattro stecche e un lungo filo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!