La reggia
Peppe Cassese
2168 poesie pubblicate
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Sembra una reggia grande quanto il mondo
con mura nude e mille e più veroni
con sottostanti enormi gonfaloni
grigi di ghiaccio e neri sullo sfondo.
Sede maestosa ma una cosa strana
è così vuota che di stanza in stanza
tu riconosci l’eco in lontananza
dei passi della gelida sovrana
che grida forte quando s’alza il vento
“Tutto qui dentro è carne solo mia!”
e gode del suo nulla di cemento
mentre una volta splendida magia
c’erano voci unite da un portento
e palpitava in petto la poesia.
Che vaga sinfonia
con sogni con raffronti con promesse
con facce sconosciute in noi riflesse!
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
n. 1 (rob ponzani)
una volta c’erano voci unite da un portento... (Antonio Biancolillo)
Ottimo componimento... (Alberto De Matteis)
goder d’un nulla di cemento. Complimenti (Alberto De Matteis)
Vero! !! (Gerardo Cianfarani)
Una numero uno in ogni senso. (Tonia La Gatta)
Commenti (1)
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Tonia La Gatta30 novembre 2022
Incantata da questa satira, condotta con maestria, nel nome dei frandi poeti satirici come Giovenale e L’Aretino. Complimenti vivissimi!
