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Impressioni 29 novembre 2022 · lettura 1 min · 714 letture

La casa che ho lasciato

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Ricordo che ti lasciai una sera autunnale, la notte non dormii e stetti male. Dopo tant’anni mi è rimasto un sentimento che non mi abbandona mai un momento. Sei stato il nido dove ho più vissuto, perciò provo un dolore sordo e muto. Mi hai visto sorridere ma ho anche pianto, giusto che ora io provi un gran rimpianto. Non scorderò mai il tuo bel giardino che sempre salutavo ogni mattino. Ricordo l’acero, il profumo del gelsomino, le spine delle rose, il color del ciclamino. Penso all’arida betulla, al salice piangente che il legnaiolo crudele segò tempo di un niente. Sento la tua mancanza, l’avverto forte: ti porterò nel cuore anche dopo la morte!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


molto gradita, e piaciuta, questa tua Mick, buona (Silvia De Angelis)

serata e . (Silvia De Angelis)

Molto bella Michelangelo, complimenti. (Sara Acireale)

Lirica letta con piacere e molto apprezzata. (Antonietta Angela Bianco)

poeta, molto sentita! (Stefana Pieretti)

Complimenti Michelangelo! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (6)

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Silvia De Angelis29 novembre 2022

Versi profondamente nostalgici, d’una mancanza che ancora fa sentire forte la sua incredibile presenza, legata anche, a un ambiente familiare, ove boccioli e sorrisi, riempivano in modo congruo la vita... Poesia apprezzata

Sara Acireale29 novembre 2022

La casa natia, quella dell’infanzia rimarrà nel nostro cuore per sempre. Anche dopo tanti anni i ricordi fanno capolino e la nostalgia prende il sopravvento, è come un nodo alla gola per ciò che si è perduto, per i colori e i profumi della fanciullezza e della prima giovinezza. Il Poeta Michelangelo La Rocca descrive bene questa nostalgia (quasi "saudade" come dicono i brasiliani) con versi poetici molto ben rimati.

Antonietta Angela Bianco30 novembre 2022

Il ricordo e la nostalgia per la casa natale sono molto forti. Sembra che nessuna casa possa eguagliare la sua bellezza nel ricordo di chi ha dovuto lasciarla in una giornata autunnale. Bellissimo anche il ricordo del giardino e del salice piangente che qualcuno ha fatto sparire in un niente. Neanche la morte potrà cancellare questi ricordi secondo il poeta. Lirica molto ben scritta con rime che la rendono leggera e musicale. Complimenti 👏👏👏

Stefana Pieretti30 novembre 2022

la casa, come un nido caldo e accogliente è e sarà sempre nel cuore, perché, tra le mura, custodisce il rumore dei tuoi primi passi ha ascoltato le tue risate allegre di bimbo di giovane adulto e lasciarla è come lasciare un amico, un pezzo di cuore... Molto apprezzata con elogi .

Lasciando la casa natia rimane un pesante quadro appeso al cuore, difficile da dimenticare. Una lirica che emoziona, ben composta, con versi che toccano il cuore. Apprezzatissima!

Antonella Luna5 dicembre 2022

Una dolce nota romantica per un ricordo molto sentito di una casa ora non più vissuta.