Il borgo antico
Stefania Siani
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C’è un albero
che ancora fiorisce
nei giardini di pietre solinghe
e le finestre delle case
sventrate dal tempo
risplendono di fiori e cieli azzurri.
Cupo resta sullo sfondo
il cumulo di case silenziose,
portoni cadenti,
dove il tempo
misura gli anni
negli strati impolverati
sugli scaffali di vecchi libri.
Panni laceri,
stesi ad asciugare lacrime antiche
e cancelli semichiusi
ad attendere chi non ritorna più.
Apice vecchia,
lo chiamano
il Borgo antico,
dove il sole nasce e muore
tra le pietre scure e fredde
e le stradine solitarie,
intrise di odori e suoni
di un passato che non ritornerà.
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Stefania Siani
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