Nel pozzo dell’indifferenza (Ukraina)

Pallide rose di sangue nei cimiteri
con la morte vestita da giardiniere
portatore di bombe che affogano
gli spenti desideri umani.
Ormai la pace è solo una parola sbavata
pronunciata quasi con timore
dalle pallide labbra delle madri.
L’anima si è smarrita tra le macerie,
tra i crateri del silenzio e del buio.
Ormai siamo soli a percorrere i sentieri
dove la voce è portata via dal vento,
tra gabbiani che affondano le ali
nel mare dell’oblio vuoto di stelle.
Ancora più smarriti dimentichiamo
il senso della carità e della coscienza
destinati a perderci nel pozzo
dell’indifferenza...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho molto apprezzato questo tuo pensiero a una (Silvia De Angelis)
terra martoriata. Sereno 2023 Pino (Silvia De Angelis)
Poesia triste ma molto bella e apprezzata (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis3 gennaio 2023
Quanto dolore, e disperazione, procura la guerra. Il camposanto pullulla di vittime innocenti, strappate inutilmente alla vita, nel dolore d’affrante madri. Non esiste più sensibilità, e rispetto per il dono d’esistenza, in animi assetati d’inutile potere. Versi molto belli
Antonietta Angela Bianco5 gennaio 2023
Bella lirica intensa e struggente. La guerra non guarda in faccia nessuno, nessuno chiede alla popolazione che subisce il tutto per l’interesse di chissà chi. Alla fine saremo tutti dei perdenti anche chi quella guerra l’ha voluta. , complimenti


