Milioni di fandonie
Peppe Cassese
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E tento di coinvolgere il destino
ornato di accessori e pedigree
ma non riesco a ridere meschino
e me ne resto al chiuso tutto il dì
in questa stanza insieme all’abbiccì
e tanto per finire e cominciare
mi attendo con la mente sul così
per non vedere il cielo defecare
milioni di fandonie da buttare
nel pozzo delle cose madornali
essendo come detto elementare
stazzare ste sconcezze alluvionali.
Aedi a tutto tondo dei fondali
la mente si rifiuta di capire
tra meriti e attestati addizionali
il tempo delle fate per stupire
il cane il gatto il topo e quel servire
che sale scende e sale poveretto
volendo in ogni modo benedire
il merito vestito da difetto
e allora me ne resto ardito a letto
schifato dal più orrido attacchino
dei versi e come un fico assai duretto
mi abbioccolo sul ramo più vicino.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E qui si ferma il tempo. (Giuliano Esse)
Commenti (1)
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G
Giuliano Esse17 gennaio 2023
E qui si ferma il tempo e l’immaginazione diventa pura poesia con tutti gli attributi che una lirica deve dimostrare di avere.
