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Dialettali 23 gennaio 2023 · lettura 2 min · 1040 letture

Nenti sacciu

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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“Nun sacciu nenti, haiu li me chiffari e nun mi pozzu mettiri a taliari. Tutti ci l’hannu cu li mafiusi comu si fussiru omini schifusi. Sapiti quantu beni ha fattu e quanti cu iddru c’hannu mangiatu? E’ veru c’ammazzani tanti cristiani, puru picciliddri, cu li so mani. Ma chi ci guadagnamu ora ca è ncarceratu? Tantu u so postu lu piglia nantru ca c’ assumiglia. Lassamu iri li cosi comu hann’a iri, tantu mancu sapemu comu nni va a finiri.” A mafia spara a l’antri e acchiappa a tia, ma nun lo vo capiri povira terra mia! Traduzione Nulla so “Non so nulla, ho il mio da fare e non posso stare a guardare. Tutti ce l’hanno con i mafiosi come se fossero uomini schifosi. Sapete quanto bene ha fatto e quanti con lui hanno mangiato? Ha ammazzato tante persone, anche bambini, con le sue mani. Ma che ci guadagniamo ora che è carcerato? Tanto il suo posto lo piglia un altro che gli somiglia. Lasciamo che le cose vadano come devono, non sappiamo neanche come andrà a finire" La mafia spara agli altri e colpisce te, ma non lo vuoi capire povera terra mia.
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Molto gradito e piaciuto il tuo vernacolo (Silvia De Angelis)

Poesia in vernacolo che ho molto apprezzato. (Sara Acireale)

poeta, molto sentita! (Stefana Pieretti)

Tema ben esposto e molto sentito! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Bellissima e profonda lirica su cui riflettere. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (5)

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Silvia De Angelis23 gennaio 2023

Terre maggiormente esposte a eventi mafiosi che diventano eclatanti nel corso della storia. Si spera che vengano estirpati questi malviventi per un’evoluzione importante del paese.

Sara Acireale23 gennaio 2023

La terra di Sicilia è bellissima ma... c’è un ma grande come il Muro di Berlino: esiste l’omertà, la connivenza con gli uomini del malaffare. È come se ci fosse una tacita intesa di non vedere, non capire, non sentire ciò che succede attorno a noi. Se il mafioso può stare per 30 anni indisturbato, se non viene mai preso tranne quando cede le armi perché è malato, qualcosa che non funziona c’è e il Poeta Michelangelo descrive il problema con i suoi versi in vernacolo. Poesia dal profondo significato umano e sociale.

Stefana Pieretti23 gennaio 2023

omertà, paura, vigliaccheria e gli anni passano, i morti non vengono onorati un mondo ingiusto che non amo. Grazie poeta per questo tema scabroso che hai affrontato in ottimi versi in vernacolo.

La mafia gode della connivenza con apparati dello stato e della massoneria, di cui è il braccio armato. Ormai la sua diffusione è capillare in tutte le regioni e gode di omertà in tutte le regioni. In alcuni paesi siciliani, calabresi e campani gode inoltre della sottomissione di paesani che ai boss chiedono favori. Un cancro difficile da estirpare. Lode al poeta che insiste su un tema su cui tutti dovremmo insistere. Molto apprezzata, elogi sinceri!

Omertà e connivenza questo è la piaga sociale della mafia. Il poeta ha descritto molto bene questo fenomeno che ormai non colpisce solo la Sicilia, purtroppo. Esiste connivenza col potere e solo questo può spiegare perché uno spietato mafioso abbia potuto evitare la cattura per trent’anni. Versi molto armoniosi che fanno riflettere su un tema molto profondo e difficile da sradicare se conviviamo con l’omertà e la paura e nessuno "sa nulla". Il mio plauso caro poeta.