37 lettori online · 355.926 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale michelangelolarocca.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Dialettali
Dialettali 25 gennaio 2023 · lettura 2 min · 709 letture

A mafia di na vota

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
+ Segui
Ricordu ca quann’era nicareddru nni lu quarteri unni abitava n’addrivigliamu tanticchia turbatati pirchì tanti mafiusi foru arristati. Non s’ascutava lu solitu vuciari e nuddru si sintia parlari. C’era n’atmosfera un pocu strana ca durò tutta la simana. Cchiù tardi vinni a sapiri c’ammazzaru un commissariu e puru un giovani studenti ca cu la mafia nun ci trasiva nenti. Quannu sappi a cu avianu arristatu ristai veramenti meravigliatu, pi mia era tutta brava genti ca ma’ m’avia parutu dilinquenti. Tanti restaru pi sempri ngalera e, dopu tant’anni, quannu nisceru ieru direttamente o cimiteru. Doppu capiu ca u mafiusu veru nni la so vita nun è ma’ sinceru. La vecchia mafia ca c’era na vota, era diffrenti di chiddra nova, ma pi essiri sicuri di nun sbagliari era megghiu nun avirici a chi fari! TRADUZIONE La mafia di una volta Ricordo che quand’ero piccolino nel quartiere dove abitavo ci svegliammo un poco turbati perché tanti mafiosi furono arrestati. Non si ascoltava il solito vociare e nessuno si sentiva parlare. C’era un’atmosfera un poco strana che durò tutta la settimana. Più tardi venni a sapere che ammazzarono un commissario e anche un giovane studente che con la mafia non c’entrava niente. Quando seppi chi avevano arrestato restai veramente meravigliato, per me era tutta brava gente che mai mi era sembrata delinquente. Tanti rimasero per sempre in galera e dopo tant’anni quando uscirono sono andati direttamente al cimitero. Dopo capii che un mafioso vero nella sua vita non è mai sincero. La vecchia mafia che c’era una volta era differente da quella nuova, ma per essere sicuri di non sbagliare era meglio non averci a che fare!
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La poesia è ispirata liberamente a fatti di mafia realmente accaduti nei primi anni ‘60 nell’agrigentino.

L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Letta con piacere e molto apprezzata. Complimenti (Antonietta Angela Bianco)

Il mio plauso, caro amico poeta (Antonietta Angela Bianco)

B r a v o Michelangelo, complimenti. (Sara Acireale)

Grande realtà nella lettura dei tuoi versi (Silvia De Angelis)

bella ed apprezzata SF caro poeta (carla composto)

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Poesia intensa e molto profonda che affronta il problema della mafia che il poeta ha conosciuto da bambino. Lui vedeva i mafiosi come persone normali e rispettose, ricorda l’arresto di alcuni di essi e il gran vociare che se ne fece in paese. Essi sono molto spietati e, a volte, vengono coinvolti nelle loro vendette anche dei bimbi innocenti. Il bravo poeta conclude affermando che è meglio non avere assolutamente a che fare con questa gente. Congratulazioni poeta lirica molto coinvolgente e dall’armoniosa stesura.

Sara Acireale26 gennaio 2023

Mafia vecchia, mafia nuova... il filo conduttore è sempre quello del potere e di tenere asserviti i cittadini facendo loro dei "favori". I mafiosi "prosperano" dove l’economia va male, c’è molta disoccupazione e i giovani non sanno dove racimolare i soldi. Loro sono "padroni" di supermercati, di cantieri edili ecc. È proprio in questo contesto che Cosa Nostra trova la "manovalanza". Per debellare questa piaga c’è bisogno di creare posti di lavoro per i giovani ma anche di un altro modo di rapportarsi, di capire che se si entra in questo ingranaggio, dopo è difficile uscirne. Versi che fanno riflettere come è nello stile di Mihelangelo La Rocca.

Silvia De Angelis26 gennaio 2023

Una piaga difficile da abbattere, quella della mafia, che da anni inverosimili, commette atti gravissimi, e si fa scudo di famiglie affiliate per una gestualità violenta e ricattatrice.

carla composto28 gennaio 2023

un tema sociale ben affrontato con parole approppriate ed in bellissimo dialetto il mio elogio sincero